07 novembre 2008

Dream Girl


Che la politica sia una delle mie passioni, ormai l'hanno capito un po' tutti..

certo, credo proprio che NON sarei un bravo politico perchè sono troppo impulsiva, coinvolta, sensibile e infervorata.., però mi piace comunque dare il mio contributo, e tanto...

in genere seguo e vivo soprattutto la politica italiana,
ma per Obama ho fatto un'eccezione...

sono rimasta folgorata da lui un annetto e mezzo fa quando ho scovato per caso il suo discorso alla Convention Democratica del 2004: era un giovane signor nessuno, ma mi fece comunque sognare.

Nelle sue parole c'era tutto quello che per me la politica doveva essere, quello che per me rappresenta.

Da allora ho letto i suoi due romanzi più celebri (I Sogni di mio padre e l'Audacia della speranza) e ho seguito ogni passo della sua campagna elettorale, pur essendo certa che mai avrebbe raggiunto la Casa Bianca..

poi sono arrivati l'Iowa, il Big-Tuesday, la convention di Denver, i sondaggi e il 4 novembre...
e quello che per me (e non solo per me) era impossibile è diventato reale.

Da 3 giorni ho il sorriso stampato sulle labbra perchè sono forte di una speranza che ultimamente avevo smarrito.

Già perchè se è vero che la politica deve essere azione e pragmatismo,
è altrettano importante che essa infonda ottimismo, rinfranchi gli animi e favorisca i sogni
perchè nemmeno il politico più bravo del mondo potrebbe risollevare dal baratro un popolo rassegnato.
Gli uomini smettono infatti di rimboccarsi le maniche quando perdono la speranza, smettono di impegnarsi quando non vedono un futuro..
e quindi, prima ancora di attuare pur necessarie manovre salvaeconomia o antiterroristiche, un bravo leader deve mettere il suo popolo in condizione di credere ancora che un cambiamento sia possibile..
e in questo Obama è il migliore...

04 ottobre 2008

VENTItrè

  • È il nono numero primo, dopo il 19 e prima del 29.
  • È il più grande numero a non essere la somma di potenze distinte
  • Nel codice dei telegrafisti significa "a capo".
  • È il numero di cromosomi nelle cellule germinali umane.
  • È uno dei numeri della sequenza numerica dell'Equazione di Valenzetti (4 8 15 16 23 42), che gioca un ruolo molto importante nel serial televisivo Lost.
  • Se in una stanza ci sono 23 o più persone, la probabilità che almeno due di esse siano nate lo stesso giorno è maggiore del 50%.
  • Il film The Number 23 con Jim Carrey tratta di vicende legate al numero 23. Il film è uscito negli USA il 23 febbraio 2007, in Italia è uscito il 23 aprile 2007.
  • Molte persone hanno vissuto esperienze sincroniche con questo numero molto prima che fosse noto grazie al film The Number 23
  • Molti raver della scena italiana e francese hanno sviluppato un interesse verso questo numero. In molti rave italiani compaiono striscioni con questo numero rappresentato.
  • È un numero fondamentale per alcuni movimenti esoterici.
  • Il numero occupa un ruolo rilevante nella teoria del Discordianesimo, culto legato al classico underground "Trilogia degli Illuminati" di Robert Anton Wilson e Robert Shea.
  • Il 23 nella smorfia napoletana è: ò scem (lo scemo).
  • A Roma il numero 23 è considerato come numero fortunato.
  • Michael Jordan, per molti il miglior giocatore di basket della storia, indossava la maglia numero 23;
  • Nel linguaggio dei sordi 23 vuol dire "stupido".
  • Giulio Cesare venne assassinato con 23 coltellate;
  • Secondo la leggenda, Adamo ed Eva avrebbero avuto 23 figlie.
  • L'attentato delle torri gemelle è avvenuto 11/09/2001 --> 11+09+2+1=23
  • Kurt Cobain è nato nel 1967 --> 1+9+6+7=23 ed è morto nel 1994 --> 1+9+9+4=23
  • il 23 giugno si svolgeva uno dei Sabbath delle streghe
  • il transatlantico "Titanic" affondò il 15-4-1912 --> 1+5+4+1+9+1+2 =23
  • Molte band utilizzano questo numero nel loro nome, ad esempio gli americani Assemblage 23 o gli inglesi 23 Skidoo

MA SOPRATTUTTO è il NUMERO dei miei anni oggi. EVVIVA.

05 settembre 2008

Fedex @ work

Era da tempo che invocato uno scossone e forse questo scossone è arrivato.
Da lunedì si comincia a "lavorare" e sarà tutta un'altra storia.

A parte le levatacce e le ore di autobus, finalmente potrò tornare ad addormentarmi ogni sera con la convinzione di aver fatto qualcosa e di non essere un totale fallimento..

...o almeno spero.

01 settembre 2008

la stagione del condizionale

Dovrei, vorrei, farei...

grammaticamente il condizionale non sta simpatico a molti...soprattutto quando va collocato all'interno di un periodo ipotetico.

Quando ero una bambina petulante e rompiscatole, inforcavo la mia penna rossa ogni 3x2 e correggevo chiunque si impappinasse tra congiuntivi e condizionali..:
SE FAREI, SE DOVREI, SE DIREI giungevano alle mie orecchie come i graffi sulla lavagna e non lo nascondevo a nessuno.

Oggi ho capito che il condizionale è in realtà un modo verbale subdolo, meschino e antipatico e pertanto meritatamente bistrattato.

E' infatti il modo dei progetti disillusi, delle ambizioni frantumate, dei rimorsi e dei rimpianti, perchè è così bastardo da diventare indicativo solo quando tutte le variabili si combinano per trasformare l'ipotesi in certezza.

Io sto vivendo la stagione del condizionale, una stagione piena di buoni propositi e di amare delusioni e mi sto pentendo di tutte quelle volte in cui ho difeso a spada tratta questo modo rivendicandone l'uso corretto.

Credo che di tanto in tanto mi metterò pure io a sbagliare qualche periodo ipotetico...
...così tanto per vendicarmi un po'.

18 agosto 2008

Titolo sospeso per eccesso di ribasso

Solitudine, malumore, perenne senso di insoddisfazione,
misantropia e muta rassegnazione.

...metto il sistema in ibernazione
per evitare di cadere troppo in basso....